Mostra ” di carta e di terra …in chiave poetica”

locandina montefiore mostra

 

 

 

 

 

 

di carta e di terra…in chiave poetica

E’ un racconto quello che Laura e Silvia Gallotta narrano con le loro opere fatte di carta, fil di ferro, legno e ceramica Raku. E’ un viaggio poetico imbastito seguendo le rotte semantiche che la parola chiave permette di delineare.

365 sono le chiavi appese e ingabbiate. Non aprono porte, ma in esse trovano dimora versi poetici scritti con la Tecnica del Caviardage, una delle tecniche di scrittura creativa poetica, presenti nel metodo Caviardage® di Tina Festa.

Prendendo spunto da questo oggetto così familiare, attraverso un gioco di collegamenti semantici, ne è stata tessuta la trama. Gli intagli che si trovano nel pettine, quella parte della chiave che inserita nella serratura apre e chiude il chiavistello, creano la mappa, parola che ricorda la necessità umana di orientarsi.

Cieli stellati seguono i naviganti, che solcano i mari. Nelle loro profondità balene e bizzarri pesci dimorano. Prendono vita attraverso le abili mani di Silvia Gallotta. Plasmando l’argilla, attraverso la tecnica Raku, materializza in forme tridimensionali altri personaggi della narrazione. Sorprendenti e inaspettati abitanti delle profondità, che come parole, illuminate con il Metodo del Caviardage – Tina Festa, affiorano in superficie.

Sono sempre sue le mani che avvezze ai colori, vestono la carta con policromatiche pennellate, delicate e sognanti e donano un’identità agli elementi della narrazione.

La mostra sarà visibili dal 23 giugno al 29 Luglio presso il Castello di Montefiore Conca – Rocca Malatestiana.  In un contesto unico, storia, cultura e poesia si fonderanno tra le antiche pietre della fortezza, in una reciproca esaltazione. L’inaugurazione avverrà in occasione della manifestazione nazionale Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia.

La mostra è il risultato di un lungo percorso raccontato nel libro “ In chiave poetica”, edizione Amarganta 2018, scritto da Laura Gallotta ed illustrato da Silvia Gallotta.

 

Laura  e Silvia Gallotta