La rosa e il pettirosso…

Rosa invernoNon sente il gelo questa piccola rosa rossa. Lei ha il sole dentro. Un piccolo raggio portato dal pettirosso amico della salvia.

Non era lontana, questa, dal cespuglio delle rose e spesso la sua terra era intrisa delle briciole del pane che da una grande finestra dirimpetto, qualcuno soleva versare. D’inverno giungono, in cerca di cibo, i pettirossi e il vaso di salvia offriva sempre un ottimo desco a cui rifornirsi: briciole di integrale, semi di papavero, segale sbriciolata… insomma un tripudio di cereali prelibati.

Fu così che Rossino pettirosso divenne, briciola dopo briciola, amico di Alvisa la grassa salvia.

 Si sentiva, ogni tanto, tra l’aroma forte ed espansivo di Alvisa un profumo delicato e antico che incantava… il piccolo roseto abitava lì vicino da molti anni e in quel punto, quando l’inverno giungeva, con nobile grazia e coraggio pareva affrontare solitario il vento del nord attutendone l’intemperanze prima che scompigliasse le altre chiome boscose. Alvisa gli era grata e anche le micine ne avevano riguardo.
Ma era un inverno freddo questo e la bellissima regina, unica tra le rose ad esporsi sempre al primo gelo, sembrava non farcela prima di aver compiuto il consueto rito del vento: ” Agitati Eolo, soffia supremo, ma permetti alle radici di salde mantenersi nel grembo di Gea e ai piccoli animali di trovare rifugio nelle braccia dei cespugli sempreverdi e prodigo spandi ondoso i semi della prossima primavera…” Era una danza questa e lei si accoppiava al vento, avido del suo profumo.
Ma era molto freddo e stanca di molti lutti appariva la regina.
La vide il pettirosso, la guardò, sentì e comprese… e uno specchio di velluto rimandò il colore rimbalzando dalle piume al petalo, dalla corolla al petto e poi squarciò di lampo un piccolo raggio di sole africano impigliato nelle piume. La scaldò, la cinse d’oro e più rossa apparve al vento tra le nubi in corsa.
E si compì … e fu la calma. Placossi Eolo e Apollo altrove, dagli iperborei scoccò un sorriso.
E volò alto il pettirosso ed io l’aspetto ancora….
Ch