FONS – GRATIAE

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In occasione dello stage Ben-essere A.D.A. 2016 A.D.A. Ass. Danze Antiche, sezione Montefeltro, presenta
 FONS – GRATIAE , VIDEO di ELENA PARISI

 Sabato 29 Ottobre 2016 – ore 21.00, Teatro Comunale, Rocca di Gradara

 FONS con Elena Parisi (Zéphyros) e Chiara Gelmetti (Ànemos)

GRATIAE con Laura Gallotta, Chiara Gelmetti e Antonella Tarantino

Musiche a cura di Marco Mencoboni, E lucevan le stelle Music, Pesaro

Introduzione alla proiezione, Chiara Gelmetti

Ingresso libero ad esaurimento posti

FONS-GRATIAE

La rilettura della bassadanza Venus ideata da Lorenzo il Magnifico e stesa nel suo trattato da Guglielmo Ebreo da Pesaro – di cui è appena uscito il volume a lui dedicato a cura di A.D.A. a seguito del convegno da questa organizzato nel 2012 – è stata la traccia che ha spinto Chiara Gelmetti ed Elena Parisi ad immaginare questa bassadanza (che alcuni studiosi ipotizzano abbia parentela stretta alle più famosa danza delle Grazie dipinta da Sandro Botticelli nella Primavera), prender vita in riva del mare, laddove i personaggi principali della Primavera, reinterpretati attraverso le fotografie poetiche e acefale di Elena Parisi e il gesto danzato di Chiara Gelmetti, tessono un quadro nel quadro, dando all’elemento acqua la parte predominante.

La prima sequenza di questo lavoro Fons introduce Zefiro, senza il quale le Grazie , nella seconda sequenza, non avrebbero potuto incanalare quel soffio (ànemos), quella forza, quell’impulso al movimento e quell’aere che solo loro sanno trasformare in armonia.

Elena Parisi. Illustratrice, fotografa, aiuto scenografa, grafica multimediale, art director e finanche attrezzista di scena per il cinema e il teatro, Elena Parisi non si può dire certo che manchi di una poliedrica esperienza lavorativa nel campo dell’arte. Questo le ha permesso di assemblare dentro di sé un bagaglio culturale molto ricco che si traduce in una spiccata attitudine alla creazione immaginifica. Attraverso le trasformazioni dell’immagine, infatti, cerca di far emergere, evocandole visivamente, le varie componenti dell’io, identificando così quelle parti nascoste e troppo spesso inascoltate che giacciono nell’animo di ogni individuo.

Come la fotografia non è copia esatta del reale, ma una sua interpretazione, così Elena Parisi interpreta a livello psichico i suoi soggetti esasperando il sentimento che li abita al momento dello scatto. Un vantaggio è per lei lavorare con gente dello spettacolo, soprattutto ballerini, che già di per sé hanno una corporeità e una potenza espressiva amplificata. Un’avvolgente aura sensuale ricopre gli scatti dai colori vividi che l’artista ottiene praticando il ritocco digitale. Perdendosi le coordinate cromatiche appartenenti alla vista quotidiana si aprono porte inesplorate su fantastici mondi esoterici dove vengono concessi libertà ed abbandono.

Elena Parisi, figlia d’arte del noto fashion designer Marcello Parisi, si è occupata per molti anni dell’azienda paterna disegnando tessuti per l’alta moda e linee di accessori limited edition vendute nei più importanti store internazionali. Dopo la morte del padre, avvenuta nel 2000, inizia a differenziare la sua attività artistica, allargando ad altri settori della creatività il suo curriculum professionale.

L’approfondita conoscenza della grafica digitale e del 3D le permettono di maturare uno stile originale e unico nella creazione d’immagini, tecnica applicata soprattutto alla fotografia. Gli elaborati finali vengono stampati su metallo, specchio e tela, tutti materiali scelti in base alla loro particolare capacità di accentuarne le finalità poetico-espressive.

Chiara Gelmetti, laureata in filosofia, ha avuto una formazione poliedrica nell’ambito del teatro, della danza e della musica, acquisendo esperienza professionale nel gruppo Quelli di Grock di Milano, nel coro della Nuova Polifonica Ambrosiana, del Piccolo Ensemble di San Marco e degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala. Nel 2003 fonda con alcuni appassionati di danza e musica antica, l’Associazione culturale A.D.A. Danze Antiche (di cui è oggi presidente onorario e principale animatrice culturale), per la quale ha tenuto e tiene corsi di danza rinascimentale a Milano e Gradara.

Dal 2003 tiene seminari di danza sperimentale sia in Italia che in Grecia.

Collabora con diverse associazioni umanitarie, tra cui Zeroconfini onlus, per la quale ha coreografato gli spettacoli Viole-per-Enza e Artemisia Gentileschi nel Processo nel processo, ai quali ha partecipato con il gruppo ADA Danza sperimentale e storica.